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aggiornato il 26.09.2005
         
 
La preistoria (1908 - 1929)

 

Fin dalle prime opere si avverte in Catelli la presenza dei segni esprimenti quelle realtà che l'artista constata e traduce in forme originali, cioè non schiavi del vero episodico. La preistoria nella pittura di Catelli s'inquadra in questo contesto: sono immagini ingenue ma che, però, già anticipano la capacità di trasformare, attraverso la deformazione della forma, ciò che egli
traduce in maniera emblematica. Infatti nei piccoli paesaggi finora conservati, databili ai primi anni del secolo, predomina una visione fiabesca della realtà: una visione che ricorda, e anticipa, pittori come ad
esempio, Savinio e il suo surrealismo «domestico».
Nei piccoli ritratti la deformazione rende, sovente, con violenza dissacrante, i caratteri segreti dei personaggi, rivelandone l'indole nascosta.
Questo periodo si concluse verso il 1929, interrotto da avvenimenti che hanno impresso alla vita dell'artista scelte a volte dolorose, a volte produttive e felici.

 
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